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Massimo Stronati in Audizione su PNRR, la posizione della Federazione

Massimo Stronati in Audizione su PNRR, la posizione della Federazione 17 Marzo- Si è svolta l’Audizione presso il  MIT, con il Ministro Enrico Giovannini,  sul PNRR con focus specifico su logistica e trasporti. 

Categorie: Primo Piano Tags: LOGISTICA TRASPORTI COOPERATIVE SEMPLIFICAZIONE PO

“I settori della logistica e dei trasporti costituiscono un nodo cruciale per la ripresa, la resilienza e la trasformazione del paese, e necessitano, quindi, di essere iscritti in un quadro più ampio con un approccio organico alla sostenibilità” , è quanto afferma Massimo Stronati nel corso dell’Audizione che ha visto protagoniste  le Organizzazioni datoriali e sindacali convocate insieme allo stesso tavolo.

E’ ormai noto che negli anni scorsi, l’evoluzione del settore ha segnato una crescita maggiore del PIL, con performances più che positive per tutti i comparti; e ha inciso sull’incremento del grado di internazionalizzazione dell’economia con l’allungamento delle catene logistiche internazionali gestite da grandi operatori e l’affermazione di nuovi modelli di logistica distributiva come conseguenza della diffusione di tecnologie digitali.” 

“E’ da rimarcare infatti – ha perseguito Stronati – che i fondi UE e le politiche di sostenibilità costituiscono una grande opportunità per revisionare la rete nazionale nel quadro di quella europea e  per individuare nuovi nodi e assi strategici nazionali per il trasporto di merci e persone.” 

Nel suo intervento il Presidente ha declinato una serie di necessari ed indispnesabili interventi: 

  • Interventi sulla struttura di mercato finalizzati a costruire un’aggregazione organizzativa nei mercati altamente polarizzati e con più ampia presenza di piccole e piccolissime imprese. 
  • Interventi per la semplificazione normativa-amministrativa-burocratica finalizzati ad approntare un piano graduale di riordino della regolazione di mercato e tecnica, nel rispetto delle esigenze di sicurezza e di controllo della pubblica amministrazione, ma anche in grado di rendere competitive le imprese italiane rispetto a quelle degli altri Paesi UE (es. regolamentazione ore di guida autotrasportatori) 
  • Interventi per il mercato del lavoro tesi a favorire un processo di sviluppo continuo del “capitale umano” con il continuo aggiornamento delle competenze operative e manageriali. Per fare questo è necessario: 1- aumentare le competenze per integrare il numero degli addetti operativi (un dato ad esempio è che si rileva una significativa carenza di autisti autotrasportatori ed un numero insufficiente di patenti); 2 – elevare le competenze sul tema logistica e trasporto merci con il coinvolgimento del sistema scolastico, universitario ed accademico: ipotizzare un percorso formativo di specializzazione con materie di studio specifiche nelle scuole superiori e corsi di approfondimenti in ambito universitario. Il tema della logistica costituisce una parte essenziale della nervatura economica del Paese e dell’Europa, è urgente dunque un filone formativo ad hoc. 
  • Interventi fiscali: creazione di un pacchetto stabile di aiuti economici ed incentivi integrati per le imprese del settore per progetti ed iniziative di efficientamento energetico, trasformazione digitale e capacità di resilienza.  
  • Interventi per la finanza di impresa allo scopo di supportare la creazione di canali di finanziamento privati ad hoc per il settore trasporto merci e logistica in grado di fornire credito nei processi di riorganizzazione, crescita dimensionale ed investimenti materiali ed immateriali; 
  • Interventi per l’innovazione, con particolare riguardo alla digitalizzazione ed all’efficientamento ambientale, sia attraverso gli strumenti fiscali sopra citati che attraverso la creazione di una cabina di regia nazionale in grado di far lavorare assieme dipartimenti universitari e centri di ricerca pubblico-privati con le aziende di settore per sperimentare prodotti e processi innovati e conseguentemente dirottare investimenti pubblici e privati in nuove tecnologie. 
  • Le infrastrutture programmate e l’intermodalità logistica integrata per le merci. 
  • Interventi volti ad incentivare il rinnovo del parco auto verso elettrico e carburanti alternativi a basso impatto ambientale come gas, metano ed idrogeno. Nel contempo è necessario un finanziamento per l’infrastrutturazione del sistema (vedi distributori/elettrici, metano, idrogeno e gas). 

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